Come eliminare l’avviso “Management Ethernet Link Down” su Juniper EX-2200


Con pochi semplici comandi !

root@:RE:0% cli
root> configure
root# set chassis alarm management-ethernet link-down ignore
root# commit

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Abilitare l’auto-snapshot su Juniper EX2200 con Junos 12.3


A seguito di uno spegnimento improvviso di alcuni switch Juniper EX2200 ho trovato, accedendo in SSH, questo messaggio di errore …

— JUNOS 12.3R4.6 built 2013-09-13 02:38:59 UTC

***********************************************************************
** **
** WARNING: THIS DEVICE HAS BOOTED FROM THE BACKUP JUNOS IMAGE **
** **
** It is possible that the primary copy of JUNOS failed to boot up **
** properly, and so this device has booted from the backup copy. **
** **
** Please re-install JUNOS to recover the primary copy in case **
** it has been corrupted and if auto-snapshot feature is not **
** enabled. **
** **
***********************************************************************

Cercando su Google non si trovano molte informazioni. Con quelle trovate, tanta fantasia e tanta intuizione (come sono modesto !!!) ho trovato un modo per risolvere il problema:

root@01-SalaServer-RackA:RE:0% cli
{master:0}
root@01-SalaServer-RackA> configure
Entering configuration mode

{master:0}[edit]
root@01-SalaServer-RackA# set system auto-snapshot

{master:0}[edit]

root@01-SalaServer-RackA# commit
configuration check succeeds
commit complete

{master:0}[edit]

root@01-SalaServer-RackA# exit
Exiting configuration mode

{master:0}

A questo punto abbiamo configurato l’auto-snapshot. In pratica lo switch (che dispone di due locazioni -una principale ed una alternativa che funziona in caso di malfunzionamento della principale-) si auto ripara.
Per verificare il funzionamento:

root@01-SalaServer-RackA> show system auto-snapshot
Auto-snapshot Configuration: Enabled
Auto-snapshot State: In-progress
Note: Snapshot takes about 10-15 mins depending upon disk size

{master:0}

Per verificare la partizione dalla quale partirà lo switch:

root@01-SalaServer-RackA:RE:0% cli
{master:0}
root@01-SalaServer-RackA> show system storage partitions
fpc0:
————————————————————————–
Boot Media: internal (da0)
Active Partition: da0s1a
Backup Partition: da0s2a
Currently booted from: backup (da0s2a)

Partitions information:
Partition Size Mountpoint
s1a 183M altroot
s2a 184M /
s3d 369M /var/tmp
s3e 123M /var
s4d 62M /config

{master:0}

Nel caso in esame lo switch parte dalla partizione di backup (da0s2a)

Netactview


Netactview è un visualizzatore grafico delle connessioni di rete per Linux, con funzionalità simili a netstat. Presenta un elenco dei processi che si aggiorna in automatico in una comoda interfaccia grafica in stile GTK+.

Il programma mostra tutte le connessioni UDP, TCP e UDP6 / TCP6. Le informazioni includono oltre al tipo di protocollo, gli indirizzi, le porte e lo status con le relative connessioni agli host.

Una funzionalità utile in certi casi è quella che permette di visualizzare le connessioni chiuse da pochi secondi. Altrimenti è possibile salvare le istantanee su un file di testo.

Il sito di riferimento è netactview.sourceforge.net/

Process accounting


acct ( http://www.gnu.org/software/acct/ ) è un programma che permette di conteggiare il tempo di “logon” degli utenti. Molto utile agli amministratori di sistema. Su Ubuntu si installa impartendo

sudo apt-get install acct

Successivamente occorre creare un apposito file di log

sudo touch /var/log/utentecosastaifacendo_acct

e lanciare il programma

sudo accton /var/log/utentecosastaifacendo_acct

è ammessa anche la sintassi canonica

/etc/init.d/acct start

Funzioni:

  • ac per visualizzare i dettagli sul tempo di connessione degli utenti
  • ac -dp per visualizzare il totale giornaliero delle connessioni per ciascun utente
  • sudo lastcomm jt per visualizzare i comandi eseguiti dall’utente “jt”
  • sudo lastcomm rm per cercare nel log chi ha impartito il comando rm
  • sudo lastcomm pts/1 cerca e visualizza il log relativo alle attività svolte dal terminale pts/1.

Sempre nell’ambito delle statistiche sulle attività degli utenti è utile conoscere anche il funzionamento del comando sa1

  • sudo sa elenco generale
  • sudo sa -u elenco per uno specifico utente
  • sudo sa -m numero di processi e numero dei minuti-cpu per utente
  • re è il “real time” della CPU (in secondi)
  • avio è la media di operazioni I/O
  • mentre tio è il numero totale di operazioni.

Assegnare indirizzi IP multipli


In certi casi è comodo assegnare un secondo indirizzo IP (o anche più di uno) ad una singola scheda di rete. Lo scopo è accedere da una singola postazione a più reti contemporaneamente.

Su Ubuntu il comando è il seguente

sudo ifconfig ethX:ALIAS 1.2.3.4 netmask 255.255.255.0 up

  • ethX è l’interfaccia da configurare, ad esempio eth0
  • ALIAS è il nome che intendiamo dare alla nostra seconda scheda “virtuale”
  • 1.2.3.4 rappresenta l’indirizzo ip che intendiamo assegnare (voi metterete il numero corretto rispetto alla vostra rete – non usate questo)
  • segue la subnetmask

Le modifiche fatte in questo modo sono temporanee. Per rendere permanente una modifica è necessario modificare il file con le definizioni delle interfacce /etc/network/interfaces (agendo al solito con i privilegi di root). Il contenuto di questo file di solito è simile a quello che riporto come esempio

auto eth0

iface eth0 inet static

address 192.168.112.113

netmask 255.255.255.0

gateway 192.168.113.117

auto eth0:COMANDO

iface eth0:COMANDO inet static

address 112.113.117.115

netmask 255.255.255.240

auto eth0:STAZIONE

iface eth0:STAZIONE inet static

address 110.114.115.116

netmask 255.255.255.0

Ogni modifica a questo file deve essere convalidata dal riavvio del servizio di rete

sudo /etc/init.d/networking restart

Alla fine del file di configurazione “interfaces” puoi anche aggiungere una riga per memorizzare le route specifiche per ciascuna scheda, ad esempio

auto eth0

iface eth0 inet static

address 192.168.1.42

network 192.168.1.0

netmask 255.255.255.128

broadcast 192.168.1.0

up route add -net 192.168.1.128 netmask 255.255.255.128 gw 192.168.1.2

up route add default gw 192.168.1.200

down route del default gw 192.168.1.200

down route del -net 192.168.1.128 netmask 255.255.255.128 gw 192.168.1.2